“Donne nel mito”, il videopodcast a cura di Chantal Fantuzzi – Episodio 3: Cassandra

Ep. 3 Cassandra: elogio della follia

Figlia del re di Troia e sacerdotessa di Apollo, Cassandra è la veggente condannata dal dio a prevedere il futuro senza essere mai creduta. La tradizione letteraria ci consegna un’identità complessa e stratificata. Se in Omero (Iliade) appare come una principessa bellissima ma priva di facoltà divinatorie, è con Virgilio (Eneide) che assume i tratti drammatici della profetessa inascoltata che tenta invano di bruciare il cavallo di legno.

Durante il sacco di Troia viene stuprata da Aiace nel tempio di Atena e successivamente assegnata come schiava e concubina ad Agamennone. Consapevole della rovina imminente, Cassandra accetta il proprio destino di sangue: nel teatro di Euripide e Seneca il suo legame profetico si intreccia con quello della madre Ecuba, mentre nell’Agamennone di Eschilo la sua figura raggiunge la massima vetta tragica. Posseduta da Apollo, prima di varcare la porta della reggia di Micene, predice in preda al delirio l’assassinio del re e la propria morte per mano di Clitemnestra, invocando la futura vendetta di Oreste e deponendo i simulacri sacri.

A differenza di altre eroine del mito, Cassandra subisce una totale distruzione della propria identità: non ottiene una morte eroica né la protezione del padrone, ma viene trucidata in un delitto consumato da una donna contro un’altra donna, celebrato da Clitemnestra come un macabro “contorno” al proprio godimento.

Chantal Fantuzzi*

Chantal Fantuzzi: docente di greco, latino, lettere, storia e filosofia. Autrice di svariati saggi storici, collabora con Rai 3 e Rai Storia alla trasmissione “Passato Presente” di Paolo Mieli.

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