Ricette Letterarie: Sformatino di cioccolato amaro con salsa all’arancia da Andrea Camilleri, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker 📚 🍽

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

Pronti a mettervi ai fornelli? 🍲 Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne c’insegna a preparare un delizioso sformatino di cioccolato amaro con salsa all’arancia ispirato ad un passo de “Il ladro di merendine” di Andrea Camilleri, pubblicato da Sellerio nel ’97.

*** Sformatino di cioccolato amaro con salsa all’arancia da Andrea Camilleri ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo da “Il ladro di merendine”

““Era in anticipo per l’appuntamento con Valente. Fermò davanti al ristorante dov’era già stato la volta precedente. Si sbafò un sauté di vongole col pangrattato, una porzione abbondante di spaghetti in bianco con le vongole, un rombo al forno con origano e limone caramellato. Completò con uno sformatino di cioccolato amaro con salsa all’arancia. Alla fine si susì, andò in cucina e strinse commosso la mano al cuoco, senza dire parola. In macchina, verso l’ufficio di Valente, cantò a gola spiegata. «Guarda come dondolo, guarda come dondolo, col twist…”. (Pag. 193)”  

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Ricette Letterarie: Sformatino di cioccolato amaro con salsa all’arancia

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Questa ricetta è senza glutine per l’uso dell’amido di mais e senza lattosio per l’uso del burro chiarificato (o ghee). Puoi preparare gli sformati di cioccolato in anticipo e congelarli per poi cuocerli direttamente da congelati. Si conservano nel freezer per un mese.

Dosi per 4/5 sformati

Ingredienti

Per gli sformati

  • 200 g di cioccolato fondente 70%
  • 100 g di burro chiarificato
  • 3 uova medie
  • 80 g di zucchero di canna
  • 40 g di amido di mais (Maizena)

Per la salsa all’arancia

  • 200 ml di succo d’arancia fresco (il succo di 3 arance)
  • 40 g di zucchero
  • 10 g di amido di mais

Per gli sformati

  1. Imburra leggermente 5 stampini di alluminio e spolverali con poca farina (oppure usa lo spray no-stick che non lascia residui sul tortino).
  2. Fondi il cioccolato fondente insieme al burro chiarificato a bagnomaria, mescolando con la frusta fino a ottenere un composto liscio. Fai fondere prima il cioccolato, poi quando è quasi fuso aggiungi il burro. Quando il composto è pronto spegni il fuoco e lascia raffreddare leggermente.
  3. In una ciotola capiente monta le uova con lo zucchero utilizzando il frustino elettrico. Dovresti ottenere un composto leggermente spumoso.
  4. Incorpora il cioccolato fuso alle uova montate. Poco per volta mescolando bene fra una volta e l’altra.
  5. Aggiungi la maizena setacciata e mescola delicatamente con una spatola di silicone fino a ottenere un impasto omogeneo e consistente.
  6. Distribuisci l’impasto negli stampini, riempiendoli per circa 3/4.
  7. A questo punto puoi cuocerli o disporli su un vassoio, coprirli con la pellicola trasparente e congelarli in freezer per cuocerli quando ti serviranno.
  8. Cuoci gli sformati al cioccolato in forno preriscaldato a 190°C per 15 minuti.

NOTA: attenzione che il cuore del tortino non deve essere liquido, ma morbido. Dovrebbe uscire dal forno alla temperatura di almeno 65°C.

  1. Una volta cotti capovolgili sul piatto e servili con la salsa all’arancia.

Per la salsa all’arancia

  1. Spremi le arance e raccogli il succo in un bicchiere.
  2. Versa due cucchiai di succo sull’amido di mais e forma una pastella.
  3. In un pentolino versa il restante succo di arancia e mescolalo con lo zucchero, poi scaldalo senza portarlo a bollore.
  4. Aggiungi la parte di succo mescolata con l’amido di mais e mescola con la frusta fino a quando la salsa si addensa.
  5. Spegni il fuoco e versa la salsa in una brocca. Puoi conservarla in frigorifero prima di servirla.

Ricette Letterarie: i lamponi di Tolstoj, di Anne Baker (video)

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Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

Pronti a mettervi ai fornelli? 🍲 Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne c’insegna a preparare una squisita confettura di lamponi ispirata ad un passo di “Anna Karenina”, il capolavoro di Lev Tolstoj pubblicato nel 1877, considerato da Dostoevskij un’opera d’arte perfetta e da Nabokov “il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo”.

*** I lamponi di Tolstoj ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo da Anna Karenina

“Sulla terrazza s’era riunita tutta la compagnia femminile. In genere amavano andarvi a sedere dopo pranzo, ma quel giorno c’era anche da fare. Oltre alla confezione delle camicine e delle fasce a maglia, di cui tutte si occupavano, quel giorno si cuoceva in terrazza la marmellata secondo un metodo nuovo per Agàfija Michàjlovna, senza aggiunta d’acqua. Era stata Kitty a introdurre questo nuovo metodo usato in casa loro […]

Con la faccia accaldata e crucciata, i capelli arrutiati e le magre braccia nude sino ai gomiti, Agàfija Michajlovna faceva dondolare circolarmente la casseruola sul braciere e guardava cupamente i lamponi, desiderando con tutta l’anima che si attaccassero e non finissero di cuocere. La principessa, sentendo l’ira di Agàfija Michàjlovna diretta contro di lei, in quanto principale consigliera per la cottura dei lamponi, fingeva di essere occupata in altro e di non interessarsi […]”  

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Ricette Letterarie: Confettura di lamponi

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Confettura di Lamponi (senza semini)

Dosi per 3 vasetti da 300 ml

Ingredienti

  • 1 kg di lamponi surgelati
  • 250 g di zucchero specifico per confetture (Fruttapec 4:1)
  • 3 bustine di zucchero vanigliato (21g totali)
  • Il succo di ½ limone

Procedimento

  1. Macerazione: Mettere i lamponi congelati in una ciotola capiente. Versare sopra i 250 g di zucchero e le 3 bustine di zucchero vanigliato. Mescolare delicatamente e riporre la ciotola in frigorifero (senza coprirla) a macerare per un giorno intero.
  2. Prima cottura: Trascorso il tempo di macerazione, trasferire i lamponi con tutto il loro succo in una pentola e portarli a bollore.
  3. Setacciatura: Togliere la pentola dal fuoco e, mentre il composto è ancora caldissimo, passare i lamponi al setaccio per eliminare i semini e ottenere una consistenza liscia e vellutata.
  4. Seconda cottura: Rimettere la polpa di lamponi setacciata sul fuoco e riportarla a bollore. Aggiungere il succo di mezzo limone e lasciare addensare (10 minuti al massimo). 
  5. Igienizzazione dei vasetti: Mentre i lamponi passati si addensano procedere con l’igienizzazione dei vasi in vetro, immergendoli in una pentola d’acqua bollente. Tenerli pronti e caldi per il momento del riempimento.
  6. Invasamento: Versare la confettura caldissima nei vasetti di vetro precedentemente bolliti e ancora caldi. Chiudere ermeticamente con i tappi e capovolgere immediatamente i vasetti a testa in giù su una superficie piana per favorire la formazione del sottovuoto durante il raffreddamento.

Ricette Letterarie: Le paste alla mandorla di Bulgakov da “Il maestro e Margherita”, di Anne Baker (video)

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La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

Pronti a mettervi ai fornelli? 🍲 Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta di squisiti pasticcini ispirati ad un passo de “Il maestro e Margherita”, il capolavoro di Michail Bulgakov scritto tra il 1928 e il 1940 in Unione Sovietica, nel pieno del regime stalinista, e pubblicato in una versione censurata nel 1967 dopo la morte dell’autore.

*** Le paste alla mandorla di Bulgakov ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo da Il maestro e Margherita

“Un distintissimo, tranquillo vecchietto che stava comprando *tre paste alla mandorla* nel reparto dolciumi a un tratto si trasformò. Nei suoi occhi scintillò una fiamma battagliera, divenne di porpora, sbatté a terra il pacchetto con le paste e gridò: «Ha ragione!» con una sottile voce infantile.

[…]

Echeggiò un suono come quando scaricano a terra da un autocarro un carico di lamiere metalliche. Il grassone, impallidito, si abbatté all’indietro, cadendo a sedere sul barilotto di aringhe di Kerč, facendone schizzare fuori una cascata di salamoia. Allora avvenne il secondo miracolo: l’uomo violetto caduto nel barile si mise a gridare in un russo perfetto senza la minima traccia di accento straniero:

«Aiuto! Polizia! I banditi mi vogliono ammazzare!». Evidentemente, in seguito al colpo, era improvvisamente diventato padrone di una lingua fino ad allora sconosciuta.”  

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Ricette Letterarie: Le paste alla mandorla di Bulgakov

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Paste di mandorla

Ingredienti per circa 25 pezzi

  • 200 g di farina di mandorle
  • 140 g zucchero bianco semolato
  • 60 g burro morbido
  • 2 uova medie
  • 30 g farina per dolci setacciata con un mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • La scorza di mezzo limone
  • Un tappino di estratto di mandorla amara
  • Mandorle a scaglie per decorare

Preparazione

  1. Metti il burro in un contenitore di ceramica e fondilo a bagnomaria a fuoco basso.
  2. Mentre il burro fonde, mescola in una ciotola le uova con lo zucchero utilizzando una frusta da pasticceria. 
  3. Quando il burro è fuso lascialo raffreddare un poco e poi versalo sul composto di uova e zucchero. Mescola subito per uniformare il composto e poi aggiungi l’aroma di mandorla e la scorza di limone. Mescola – sempre con la frusta – fino ottenere una pastella liscia e profumata.
  4. Versa la farina di mandorle in una ciotola capiente e mescolala con la farina per dolci setacciata con il lievito. 
  5. Versa il composto di uova, zucchero e burro sulle polveri e utilizzando la spatola di silicone, mescola per formare una pastella cremosa ma sostenuta. 
  6. Versa la pastella in un sac à poche dotato di bocchetta a stella francese – quella con le punte dritte e lunghe – di diametro 15 mm e riponi in frigorifero per 20 minuti.
  7. Passato questo tempo accendi il forno a 175°C. Imburra una teglia da forno e stendici sopra un foglio di carta forno in modo che stia ben aderente. Forma i dolcetti di mandorla sulla teglia, cospargili di mandorle a scaglie e cuocili per 12 minuti a 175°C.
  8. Lasciali raffreddare sulla teglia, poi staccali e servili magari con il samovar!

“Ricette Letterarie”: Torta al formaggio svizzera da “L’ora di greco” di Han Kang, di Anne Baker (video)

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La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

Pronti a mettervi ai fornelli? 🍲 Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta di una torta al formaggio citata ne “L’ora di greco”, della scrittrice coreana Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Il cibo è un motivo ricorrente nei romanzi di Han Kang. Il rifiuto del cibo come metafora di dissoluzione personale e sociale è, per esempio, il tema centrale del suo capolavoro “La vegetariana”. Per saperne di più de “L’ora di greco” riportiamo di seguito il link della recensione del Randagio.

*** Torta al formaggio da “L’ora di greco” di Han Kang ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo da L’ora di greco (Adelphi, 2023). Traduzione di Lia Iovenitti.

Sceso sulla banchina, notai un ragazzo che mangiava, seduto fuori da una caffetteria. Viso regolare, capelli biondo chiaro. Salopette di jeans larga. Non ti assomigliava per niente, eppure mi fece pensare a te. Quando mi rivolse un sorriso, gli chiesi:

«Che cos’è? È buono?».

«Torta al formaggio svizzera» mi rispose levando il pollice. «Oggi è venerdì».

Entrai nella caffetteria, ne presi una uguale e andai a sedermi al tavolino accanto.

«Ma che c’entra la torta al formaggio con il venerdì?» chiesi.

«Si mangia di venerdì al posto della carne. Io, vabbè, non è che sia tanto religioso… ma è il giorno in cui è morto Gesù».

Il resto della conversazione non fu niente di speciale.

Dove sei nato? Di cosa ti occupi? Come si vive da queste parti?

Che altri posti vai a visitare? Cose così”.  

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Ricette Letterarie: Torta al formaggio svizzera

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Torta al formaggio svizzera

Ingredienti 

per una tortiera di diametro 24 cm

Per la pasta Brisèe

  • 200 g farina per dolci 
  • 2 g sale fino
  • 100 g burro freddo a pezzetti
  • 70 g acqua fredda

Per il ripieno

  • 280 g formaggi misti (a scelta Gruyère, Emmentaler, Cheddar, Brie)
  • 100 g panna fresca
  • 100 g yogurt magro
  • 1 uovo taglia M
  • Sale, pepe, noce moscata
  • 45 g farina autolievitante

Preparazione

Come prima cosa preparare la pasta Brisèe.

  1. Mescolare il sale nella farina. Aggiungere il burro e amalgamare fino a ottenere una “sabbia” friabile. 
  2. Aggiungere l’acqua e mescolare rapidamente per formare una pasta morbida.
  3. Coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigorifero per 30 minuti.

Mentre la pasta riposa in frigorifero preparare il ripieno.

  1. Tagliare i formaggi a cubetti.
  2. Mescolare lo yogurt con la panna. Aggiungere l’uovo e mescolarlo al composto.
  3. Versare in una casseruola e scaldare leggermente. Poi inserire i formaggi tagliati a cubetti e mescolarli per farli sciogliere )non del tutto).
  4. Aggiungere il sale, pepe e noce moscata. Mescolare e lasciare raffreddare.
  5. Quando il composto di formaggi è freddo aggiungere la farina e mescolare con la frusta fino a renderlo omogeneo.

Assemblaggio

  1. Stendere la pasta su un foglio di carta forno e adagiarla nella tortiera.
  2. Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta e versavi dentro il composto di formaggi.
  3. Ripiegare l’eccesso di pasta sulla superficie della torta e spennellarla con un poco di uovo sbattuto.
  4. Cuocere per 40 minuti nel forno preriscaldato a 180 °C.
  5. Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Buon appetito!

“Ricette Letterarie”: Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

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La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta della crema gialla coi savoiardi, citata in Madame Bovary, il capolavoro di Gustave Flaubert, pubblicato a puntate sul giornale «La Revue de Paris» nel 1856. Il pranzo nuziale di Emma e Charles con piatti rustici e banali delude le aspettative di Emma che sognava raffinatezze aristocratiche, prefigurando già il fallimento del matrimonio.

*** Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo estratto da Madame Bovary, edizione Classici Bompiani. Traduzione di Marco Cavalli.

“Grandi piatti di crema gialla che ondeggiavano al minimo scossone della tavola presentavano, disegnate sulla loro superficie liscia con arabeschi di confetti, le iniziali dei novelli sposi. Per le torte e i torroni era stato mandato a chiamare un pasticcere di Yvetot. Poiché era la sua prima volta in paese, aveva fatto un gran lavoro; fu lui in persona a servire, a fine pranzo, un piccolo capolavoro che suscitò grandi esclamazioni di meraviglia. La base era un quadrato di cartone turchino raffigurante un tempio con tanto di portici, colonnato e statuette di stucco tutt’intorno […]; al secondo piano, poi, si ergeva un torrione di savoiardi […]; infine, sulla piattaforma superiore […] un amorino si dondolava su un’altalena di cioccolato”.  

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Ricette Letterarie: Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Due strati di gustosa Crema Pasticciera al Mascarpone, separati da biscotti Savoiardi intinti nel caffè della Moka. Un dolce dal gusto di Tiramisù, dove il problema della pastorizzazione dei tuorli è risolto dalla Crema Pasticciera.

Nota: per preparare i Savoiardi serve una planetaria dotata di frusta o un frullino elettrico.

Ingredienti

per una pirofila di medie dimensioni (dosi per 6 persone)

Per la Crema Pasticciera

  • 5 tuorli d’uovo da uova di taglia M
  • 125 g zucchero bianco semolato
  • 50 g amido di mais (Maizena)
  • 500 g latte fresco
  • Un tappino di estratto di vaniglia

Per i Savoiardi (20 circa)

  • 3 uova
  • 75 g zucchero semolato
  • 50 g farina per dolci
  • 30 g fecola di patate (per un biscotto leggero e non elastico)
  • Un tappino di estratto di vaniglia
  • Zucchero semolato e zucchero a velo q.b. per spolverare

Per la finitura

  • 400g Mascarpone fresco
  • Il caffè di una moka da 8 persone
  • Cacao amaro per spolverare o 50g di cioccolato fondente grattugiato 

Procedimento 

Come prima cosa preparate la Crema Pasticciera. Poi cuocete i Savoiardi e preparate la Moka.

Per la Crema Pasticciera 

Mettete in congelatore una ciotola dove mescolerete la crema dopo la cottura. Poi sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. Gli albumi non servono, riponeteli in frigorifero per un’altra preparazione.

  1. In una ciotola capiente sbattete i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Utilizzate una frusta.
  2. Aggiungete poco per volta l’amido di mais, sempre sbattendo con la frusta, fino a ottenere una pastella liscia.
  3. Versate con attenzione il latte sulla pastella e mescolate fino che il composto diventa molto liquido e uniforme.
  4. Versate il liquido così ottenuto dentro una casseruola dal fondo spesso e cuocete la crema sul fuoco medio sbattendola continuamente con la frusta.
  5. Appena sentite che la crema si addensa (ve ne accorgete perché il composto inizia a diventare giallo) prendete la ciotola che avevate riposto in freezer e versateci dentro la crema calda. Ora mescolate la crema con vigore.
  6. Chiudete la crema con la pellicola trasparente a contatto con la sua superficie (per evitare che si formi una pellicina e che assorba odori indesiderati) e fatela raffreddare in frigorifero mentre preparate i Savoiardi.

Per i Savoiardi

Prima di iniziare preparatevi due teglie da forno coperte con carta forno ben aderente al fondo (inumiditelo).

In una ciotola setacciate farina e fecola. Poi sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi.

Preparatevi un sac à poche dotato di bocchetta liscia da 12 millimetri.

Infine preriscaldate il forno a 180ºC.

  1. Iniziate a montare gli albumi in planetaria con la frusta oppure utilizzando il frustino elettrico. Dopo le prime girate aggiungete circa il 10% dello zucchero. Continuate a montare. Quando la schiuma inizia a formarsi, unite il restante zucchero e continuate a montare.
  2. Nel frattempo mescolate i tuorli con l’estratto di vaniglia. 
  3. Quando la schiuma di albume è diventata bianca e spumosa aggiungete i tuorli a filo, continuando a montare a media velocità fino a ottenere una schiuma consistente.
  4. Ora aggiungete metà farina e fecola setacciate insieme. Poco per volta, mescolando sempre a media velocità.
  5. Quando il composto forma solchi profondi versatelo subito nel sac à poche e formate bastoncini lunghi 8/9 centimetri, distanziati fra loro.  Cospargeteli di zucchero semolato e zucchero a velo.
  6. Cuocete i Savoiardi in forno caldo a 180ºC per 10 minuti.

Assemblaggio

  1. Disponete i biscotti su un piatto e versate in una ciotola il caffè della Moka.
  2. Mescolate la Crema Pasticciera ormai fredda con il Mascarpone, utilizzando una frusta.
  3. Preparatevi una bella pirofila da portare in tavola. Non troppo grande.
  4. Assemblate il dolce immergendo i Savoiardi nel caffè e ricoprendoli di crema. Fate due strati. Io ho utilizzato il sac à poche dotato di bocchetta liscia da 8 millimetri per fare degli spuntoni di crema, ma potete semplicemente spalmarla sui biscotti.
  5. Come tocco finale cospargete la superficie del dolce con cacao amaro o cioccolato fondente grattugiato (che non viene assorbito e resta intatto più a lungo).

Buon appetito!