“Ricette Letterarie”: le banane fritte di Ernest Hemingway, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone le banane fritte con salsa di caramello ispirate al “Vecchio e il mare”, l’ultima grande opera pubblicata in vita da Ernest Hemingway. Il romanzo, uscito con la rivista Life nel 1952, è considerato il testamento spirituale e letterario del grande scrittore americano, premiato col Pulitzer nel 1953 e col Nobel per la Letteratura nel ’54

*** LE BANANE FRITTE DI ERNEST HEMINGWAY ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Ernest Hemingway: Il vecchio e il mare (1952) 

TESTO:

Il ragazzo lo lasciò lì e quando tornò il vecchio dormiva ancora.

«Svegliati, vecchio» disse il ragazzo mettendogli la mano su un ginocchio.

Il vecchio aprì gli occhi e per un momento sembrò tornare da molto lontano. Poi sorrise.

«Cos’hai portato?» chiese.

«La cena» disse il ragazzo. «Adesso ceniamo.»

«Non ho molta fame.»

«Su, mangia. Non si può andare a pesca e non mangiare.»

«L’ho già fatto» disse il vecchio alzandosi e prendendo il giornale e piegandolo. Poi cominciò a piegare la coperta.

«Tieniti addosso la coperta» disse il ragazzo. «Non andrai a pesca senza mangiare finché io vivo.»

«Allora vivi a lungo e riguardati» disse il vecchio, «Cosa mangiamo?»

«Fagioli neri e riso, banane fritte e un po’ di stufato.» 

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Ricette Letterarie: le banane fritte di Ernest Hemingway

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Banane fritte con salsa al caramello

Ingredienti per 4 persone

Le banane fritte si possono gustare anche da sole e sono già un golosissimo dessert, tuttavia se vuoi arricchire il piatto puoi servirle con la salsa al caramello (che ti consiglio di preparare in anticipo). Ottime anche spolverate di sale fino e  servite con una salsa verde a base di prezzemolo, acciughe e uno spicchio di aglio tritati insieme e mescolati con una spruzzata di limone o aceto di vino bianco, un poco di sale e pepe e olio extravergine di oliva.

Per le banane

  • 3 banane (o platani se li trovate)
  • Olio di arachidi (il migliore per friggere perché ha un alto punto di fumo)

Per la salsa al caramello

  • 200 g di zucchero bianco semolato
  • 80 ml di acqua
  • 100 ml di panna fresca liquida
  • 40 g di burro

Preparazione

Per le banane

  1. Sbuccia le banane incidendo la buccia nel senso della lunghezza e togliendola a strisce. Poi tagliale a rondelle spesse circa 2 cm.
  2. Procedi con la prima frittura: friggi le rondelle in olio caldo per 3-4 minuti, finché diventano dorate. Girale da entrambi i lati.
  3. Adagia ogni rondella su un foglio di carta forno, coprila con un altro foglio e  schiacciala con un batticarne o il fondo di un bicchiere, fino a ottenere dei dischetti che sembrano fiori.
  4. Seconda frittura: scalda di nuovo l’olio e friggi di nuovo le rondelle per 2-3 minuti, finché diventano croccanti.
  5. Scola su carta assorbente e poi disponi sul piatto di portata.

Per la salsa al caramello:

  1. In un pentolino, metti zucchero e acqua, scalda a fuoco medio senza mescolare.
  2. Quando lo zucchero diventa dorato, abbassa la fiamma e inizia a scaldare la panna in un pentolino a parte.
  3. Quando lo zucchero diventa ambrato versa la panna fresca a filo facendo molta attenzione agli schizzi e mescola fino a ottenere una crema liscia. Aggiungi il burro e omogenizza il tutto con una frusta.
  4. Versa la salata al caramello nel vasetto di vetro pulito mentre è ancora calda. Una volta raffreddata, puoi conservarla in frigo 5-7 giorni.

“Ricette Letterarie”: il sorbetto di ananas di Nero Wolfe, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone il sorbetto di ananas ispirato a “Alta cucina” di Rex Stout, il quinto romanzo con protagonista Nero Wolfe, pubblicato nel 1938. Va apprezzata la scelta di Anne, perché il caso da risolvere è l’assassinio di uno chef.

*** IL SORBETTO DI ANANAS DI NERO WOLFE ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Rex Stout, Alta cucina, 1938.

“Un paio di minuti prima che si cominciasse a entrare in sala da pranzo, arrivò Dina Laszio. I brusii cessarono. […] E non potevo certo disapprovare che si fosse fatta vedere alla festa, dato che era stato Nero Wolfe a chiedere a Servan di invitarla e di insistere perché anche lei fosse presente […]

Su ogni piatto trovammo, appena ci sedemmo, un menu stampato in rilievo:

Les Quinze Maîtres

Terme Kanawha, West Virginia

Giovedì 8 aprile 1937

CENA AMERICANA

Ostriche arrostite nel guscio

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Tartaruga del Maryland – Biscotti macinati

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Tacchinella alla griglia

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Crocchette di riso con gelatina di mela cotogna

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Fagioli di Lima alla panna – Tartine Sally Lynn

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Avocado alla Todhunter

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Sorbetto di ananas – Sponge Cake

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Formaggi del Wisconsin – Caffè nero”

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Ricette Letterarie: il sorbetto di ananas di Nero Wolfe

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

Sorbetto di ananas

Ingredienti per 4 persone

– 1 ananas maturo o 500 g di polpa di ananas fresco

– 130 g di zucchero

– 150 ml di acqua

– 1 cucchiaio di succo di limone

– 30 ml di rum (opzionale)

– 100g di panna fresca da montare più 10g per scioglierci la gelatina

– 1 foglio di gelatina (circa 2 g)

Preparazione

  1. Come prima cosa prepara lo sciroppo di zucchero: versa lo zucchero in un pentolino antiaderente poi aggiungi l’acqua, mescola e porta a bollore. Fai sobbollire mescolando finché lo zucchero si è sciolto completamente. Spegni e lascia raffreddare.
  2. Pulisci l’ananas: elimina la buccia e il torsolo, poi taglialo a rondelle e infine in cubetti.
  3. Frulla l’ananas con lo sciroppo di zucchero e il succo di limone. Aggiungi il liquore (opzionale) e frulla ancora fino a ottenere un composto omogeneo.
  4. Ammolla il foglio di gelatina in acqua fredda. Poi versa la panna fresca in una ciotola e montala non troppo ferma (lucida). Metti la ciotola in frigorifero.
  5. In un pentolino scalda gli altri 10g di panna, poi strizza la gelatina e scioglila nella panna calda, mescolando bene per creare un composto omogeneo. Aggiungi questo composto di ananas e frullalo per distribuire uniformemente la gelatina.
  6. Versa l’ananas frullato in una ciotola e incorpora la panna montata utilizzando una spatola di silicone. Poi metti la ciotola in congelatore.
  7. Mescola il composto di ananas con una frusta (o una forchetta) ogni 30 minuti per due ore, quindi 4 volte in tutto.
  8. Servi in bicchieri o coppette fredde, magari decorando con qualche fogliolina di menta fresca.

“Ricette Letterarie”: la torta sbriciolata alle fragole di Louisa May Alcott, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

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Questa settimana la nostra Anne ci propone la torta sbriciolata alle fragole ispirata a “Piccole donne”, scritto da Louisa May Alcott nel 1868. Il romanzo, un racconto semi-autobiografico che ha per protagoniste Meg, Jo, Beth e Amy, ebbe un tale successo che fu seguito l’anno successivo da “Piccole donne crescono”, nel 1871, da “Piccoli uomini” e, nel 1886, da “I ragazzi di Jo”. L’eroina della Alcott è Jo, modellata dall’autrice su se stessa, che nel secondo volume si sposa, laddove invece la Alcott non si sposò mai.

*** LA TORTA SBRICIOLATA ALLE FRAGOLE DI LOUISA MAY ALCOTT ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Louisa May Alcott, Piccole donne, 1868.

“Jo sembrava ancora una nuvola temporalesca e nulla andò bene per tutto il giorno seguente.

Al mattino, il freddo fu pungente; Jo lasciò cadere in strada la sua preziosa torta e la zia March fu presa da un attacco di nervi; Meg era pensosa, Beth volle apparire pensierosa e triste quando Jo era in casa e Amy continuava a fare osservazioni sulle persone che predicavano sempre sulla bontà e pure non la praticavano quando gli altri ne davano un così virtuoso esempio.

«Tutte sono cosi odiose, che chiederò a Laurie di condurmi a pattinare. Egli è sempre cortese e allegro, sono sicura che mi rimetterò di buon umore», disse Jo tra sé e se ne andò. ”

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Ricette Letterarie: la torta sbriciolata alle fragole di Louisa May Alcott 

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

INGREDIENTI

Per la base:

  • 300g farina per dolci
  • 100g zucchero bianco semolato
  • 100g burro freddo a pezzetti
  • 1 uovo taglia M
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • La scorza di un limone

Per il ripieno:

  • 140g fragole fresche non troppo grandi
  • 1 bustina di zucchero vanigliato (8g)
  • Il succo del limone
  • ½ cucchiaio di amido di mais

PROCEDURA

Prepara la base: 

  1. In una ciotola mescola la farina, con lo zucchero e il lievito.
  2. Aggiungi il burro freddo a cubetti e lavora la farina con le dita fino a ottenere un composto sabbioso.
  3. Aggiungi l’uovo leggermente sbattuto con il sale e lavora velocemente l’impasto lasciando le briciole.
  4. Riponi in frigo mentre prepari le fragole.

Prepara il ripieno:

  1. Lava e taglia le fragole a metà e mettile in una ciotola.
  2. Aggiungi lo zucchero e il succo di limone. Quando hanno rilasciato il succo scolalo in un bicchiere e mescolalo con l’amido.

Assembla e cuoci:

  1. Fodera uno stampo da torta diametro 22cm con carta forno.
  2. Versa metà dell’impasto sbriciolato sul fondo e premi leggermente.
  3. Aggiungi le fragole e il succo.
  4. Ricopri con l’altra metà dell’impasto sbriciolato.
  5. Cuoci In forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, finché la frolla risulta dorata.
  6. Fai raffreddare prima di servire.

“Ricette Letterarie”: l’omelette di Balzac, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

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La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

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Questa settimana la nostra Anne ci propone l’omelette ispirata a “Il cugino Pons”, il romanzo scritto da Honoré de Balzac nel 1847. Il romanzo fa parte, assieme a “La cugina Bette”, delle “Scene di vita parigina” nella sezione “I parenti poveri” de “La Commedia Umana”. Pons è il personaggio ideale per la nostra rubrica, in quanto buongustaio che ama le cene raffinate offerte dai suoi parenti benestanti, sicuramente più ricche di quelle che gli garantisce la sua modesta padrona di casa.

*** L’OMELETTE DI HONORÉ DE BALZAC ***

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Honoré de Balzac, Le Cousin Pons, in Les Parents pauvres, Paris, 1847.

“La Cibot, nonostante le raccomandazioni del dottore, non ci credeva: donna del popolo, priva di esperienza e di istruzione, non dava credito a questi contrasti tra il sistema nervoso e quello umorale. Le spiegazioni del signor Poulain le sembravano semplici idee da medico. Voleva assolutamente, come tutta la gente del popolo, nutrire Pons; e, per impedirle di dargli di nascosto del prosciutto, una buona omelette o del cioccolato alla vaniglia, non ci volle meno che questa dichiarazione categorica del dottor Poulain:

— Date anche solo un boccone di qualsiasi cosa al signor Pons, e sarà come ucciderlo con un colpo di pistola.

La testardaggine delle classi popolari è così grande, in questo senso, che la riluttanza dei malati ad andare in ospedale nasce dal fatto che il popolo è convinto che lì si lasci morire la gente di fame.”

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Ricette Letterarie: l’omelette di Honoré de Balzac 

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

Omelette alle Erbe Aromatiche

Tempo di preparazione: 10 minuti

Ingredienti per 1 persona:

  • 3 uova taglia M
  • un pizzico di sale
  • 30g Parmigiano reggiano
  • Erbe aromatiche fresche tritate a piacere. Io ho usato: prezzemolo, erba cipollina e dragoncello.
  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e una noce di burro

Procedimento

  1. Trita le erbe aromatiche finemente e grattugia il Parmigiano reggiano. 
  2. Sbatti le uova in una ciotola con una forchetta. Non esagerare per non perdere la “forza” che consente di arrotolare l’omelette senza romperla. Aggiungi il pizzico di sale (poco, per non coprire il sapore dell’uovo).
  3. Scalda una padella antiaderente con l’olio e il burro, a fuoco medio. Poi, versa le uova sbattute e ruota la padella per distribuire il composto.
  4. Cuoci a fuoco medio finché i bordi iniziano a staccarsi dalla padella. Usa una spatola in silicone. Ci vogliono due  minuti  circa.
  5. Quando vedi che l’uovo si sta rapprendendo aggiungi le erbe e il Parmigiano e distribuiscili con delicatezza, utilizzando la spatola.  Procedi con  la cottura uscendo ed entrando con la padella sul fuoco, per non bruciare l’omelette. 
  6. Quando vedi che l’omelette si stacca completamente dal fondo, inizia ad arrotolarla facendola girare su se stessa, dando dei colpi al manico della padella.
  7. Arrotola “a sigaro” e falla scivolare sul piatto di servizio.
  8. Servila con le erbe che hai usato all’interno e una spolverata di Parmigiano.

“Ricette Letterarie”: la millefoglie di Émile Zola, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la millefoglie ispirata a “Il ventre di Parigi”, il romanzo scritto da Émile Zola nel 1873, il terzo del ciclo dei Rougon-Macquart. Ambientato nel mercato di Les Halles, dove la ricchezza e l’abbondanza di cibo convivono con la miseria e le tensioni sociali, il libro descrive un mondo dominato da piccoli commercianti conservatori e una società dove il mercato diventa simbolo di un torpore e di una sazietà che rendono chiunque incapace di accogliere alcun cambiamento.

*** LA MILLEFOGLIE DI ÉMILE ZOLA ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

“Aveva massimamente una gran tenerezza per il forno Taboreau, dove tutta la vetrina era riservata alle paste dolci; prendeva la via Turbigo e rifaceva dieci volte i suoi passi per fermarsi davanti ai croccanti, alle sfogliate, alle paste frolle, alle africane, ai piatti di baba al punce, di marroni giulebbati di polpette alla crema; ed era anco tutta inuzzolita dai vasi di cristallo ripieni di paste secche, di brigidini, di amaretti. Il forno, pieno di luce, con larghi specchi, marmi, dorature, palchettini per il pane, di ferro lavorato, e coll’altra vetrina, dove bei pani lunghi e lucidi s appoggiavano in basso ad una lastra di cristallo, e in alto a una verghetta d’ottone, si manteneva in un grato tepore di pasta cotta, che la faceva andare in dolcitudine ogni volta che, cedendo alla tentazione, entrava a comprare un pasticcino di due palanche.”

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Ricette Letterarie: la millefoglie di Émile Zola 

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

Millefoglie

Ingredienti per una torta di diametro 20cm (per quattro persone)

Per la crema pasticciera

  • 400g latte fresco intero
  • 100g panna fresca
  • 5 tuorli d’uovo di taglia M
  • 150g zucchero bianco
  • 50g farina bianca per dolci 
  • I semi di mezza bacca di vaniglia

NOTA: questa è la ricetta classica con la farina. Se preferisci usare l’amido di mais al posto della farina con questa ricetta lo puoi fare, ma sappi che otterrai una crema “budinosa” e ti converrebbe usare 25g amido di mais e 25g amido di riso per ottenere la giusta consistenza.

Per la crema Chantilly all’italiana (o Diplomatica)

  • La crema pasticciera che hai realizzato
  • 250g di panna fresca 
  • 50g di zucchero a velo (la regola è 1/5 del peso della panna)
  • 1 foglio gelatina oro (opzionale)

Per la pasta sfoglia

  • Due fogli di pasta sfoglia già pronta 

Una vaschetta di lamponi o fragoline di bosco se ti piacciono

Procedura

Il giorno prima prepara la crema pasticciera.

  1. in una ciotola capiente mescola i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, aggiungi la farina e amalgama bene la pastella. Infine aggiungi il latte mescolato con la panna. Versa il composto in una casseruola dal fondo spesso e porta a cottura la crema, mescolando continuamente con la frusta fino quando non si addensa. Capisci che è pronta quando senti il profumo della crema, non puoi sbagliare. Usa una fiamma viva ma non eccessivamente alta. Quando la crema è pronta versala in una ciotola, coprila a contatto con la pellicola trasparente adatta al microonde e riponila in frigorifero a raffreddare tutta la notte.

Il giorno dopo.

Cuoci la pasta sfoglia

  1. Prendi i due fogli di pasta sfoglia e ritaglia due cerchi del diametro di 22cm. Piega e metti da parte i ritagli perché ti serviranno più tardi. Cuoci i due cerchi in forno caldo a 220°C per 10 minuti. Poi abbassa a 180°C e cuocili per altri 20 minuti. Devono risultare doratissimi.
  2. I cerchi si gonfieranno fino formare due palloncini. Una volta cotti rompine uno per formare delle scaglie di sfoglia, con le quali ricoprirai la torta. Con molta delicatezza dividi in due dischi l’altro palloncino, che metterai al centro del dolce durante la composizione per dare una deliziosa nota croccante. Per ora, però, metti tutto da parte.
  3. Prendi i ritagli dei due fogli di pasta sfoglia e piegali insieme. Stendili con il matterello ad uno spessore di 5mm e ricava due nuovi cerchi, sempre da 22cm. Bucherellali con i rebbi di una forchetta e cuocili in forno caldo a 190°C fin quando diventano dorati (ci vorranno almeno 30 minuti). Saranno la base e la copertura della torta, lasciali raffreddare prima di utilizzarli.

Prepara la crema Chantilly.

  1. Monta la panna con lo zucchero a velo utilizzando il frustino elettrico o la planetaria. Quando la panna è montata mescolala alla crema pasticciera che, dopo la sosta in frigorifero, dovrebbe essere ben soda.

Opzionale: se vuoi essere certa che la crema Chantilly non scivoli dalla torta, tieni da parte una piccola parte di panna (10g) e ammolla il foglio di gelatina in acqua fredda. Quando la gelatina è idratata, strizzala, scalda la panna tenuta da parta e scioglici la gelatina dentro, mescolandola con vigore. Infine aggiungi il tutto alla crema Chantilly e mescola bene per distribuirla uniformemente. 

Assembla la torta.

  1. Prendi la base di pasta sfoglia (quella bucherellata) e rivestila di uno strato di crema Chantilly. Se ti piacciono aggiungi anche i lamponi freschi o qualche fragolina di bosco. Poi copri questo primo strato di crema con i due dischi di pasta sfoglia cotti ad alta temperatura. Ricopri i due dischi con un nuovo strato di crema, aggiungi qualche altro lampone e fragolina di bosco e poi chiudi con il secondo disco di sfoglia bucherellato. Ricopri ancora di crema Chantilly e rivesti la torta con abbondanti scaglie di pasta sfoglia.

Conserva la torta in frigorifero prima di servirla la sera stessa o al massimo a pranzo del giorno dopo perché con l’umidità la pasta sfoglia si ammorbidisce e perde la sua tipica croccantezza.