“Ricette Letterarie”: il pollo arrosto alla Calvino, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone il pollo arrosto alla Calvino ispirandosi ad una ricetta attribuita proprio all’autore ligure. Il pollo arrosto è poi presente anche nel “Barone rampante” che si apre con la descrizione dettagliata di un pranzo di famiglia, in cui il pollo (e il tacchino), simboli della tradizione, vengono mangiati con le mani da Cosimo, il protagonista, che così contravviene ogni regola di buona educazione. Il barone rampante fu pubblicato nel 1957 da Einaudi e vinse il Premio Viareggio.

*** IL POLLO ARROSTO ALLA CALVINO ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Italo Calvino: Il barone rampante (1957) 

TESTO:

“Nostro padre, nostra madre sempre lì davanti, l’uso delle posate per il pollo, e sta’ dritto, e via i gomiti dalla tavola, un continuo! (…) Veniva servito un tacchino, e nostro padre a guatarci se lo scalcavamo e spolpavamo secondo tutte le regole reali, e l’Abate quasi non ne assaggiava per non farsi cogliere in fallo, lui che doveva tener bordone a nostro padre nei suoi rimbrotti. Del Cavalier Avvocato Carrega, poi, avevamo scoperto il fondo d’animo falso: sotto le falde della sua zimarra turca (egli aveva passato gran parte della sua vita nel Levante), faceva sparire cosciotti interi per poi mangiarseli a morsi come piaceva a lui, nascosto nella vigna. (…) L’unico che si trovasse a suo agio era Battista, che scarnificava pollastri con un accanimento minuzioso, fibra per fibra, con certi coltellini appuntiti che aveva solo lei”. 

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Ricette Letterarie: il pollo arrosto alla Calvino

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Pollo arrosto con patate novelle

Ingredienti (per 4-6 persone)

  • 1 pollo intero (circa 1,5–1,8 kg), pulito e eviscerato
  • 2–3 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di rosmarino
  • Qualche rametto di timo
  • Qualche foglia di salvia
  • 1 limone (non trattato)
  • Scorza grattugiata di ½ limone
  • Sale e pepe q.b.
  • 80g olio extravergine di oliva
  • 700 g di patate novelle (con la buccia ben pulita)
  • Circa 250 ml di brodo di pollo (preparato in anticipo)

Preparazione

  1. Trita finemente timo, rosmarino, salvia, aglio e scorza di limone con un poco di sale grosso. Poi spennella il pollo con l’olio extravergine di oliva e massaggialo bene con il battuto aromatico, avendo cura di coprire anche le parti sotto le cosce e le ali. 
  2. Inserisci all’interno della cavità qualche spicchio d’aglio schiacciato, due rametti di rosmarino e il limone tagliato in spicchi. Infine chiudi la la cavità con lo spago da cucina e lega le cosce in modo che il pollo mantenga la forma durante la cottura.
  3. Adagia il pollo in una teglia leggermente unta, coprilo con un foglio di alluminio e cuoci in forno preriscaldato a 220°C per 30 minuti.
  4. Nel frattempo, taglia le patate novelle a metà (senza sbucciarle), condiscile con olio, sale, pepe e due spicchi di aglio, rosmarino, timo e salvia. Mescola bene per distribuire l’olio uniformemente.
  5. Passati i 30 minuti di cottura del pollo, togli la stagnola e bagnalo con il brodo caldo. Poi prosegui la cottura in forno del pollo a 180°C per circa 40–50 minuti, insieme alle patate (in una teglia a parte o nella stessa teglia). Ogni tanto gira le patate e bagna il pollo con poco brodo se ti sembra che si stia seccando. Il pollo è pronto quando è ben dorato e la carne risulta tenera (si taglia “come il burro”). Per una pelle ancora più croccante, negli ultimi 5 minuti puoi alzare la temperatura del forno a 200°C o attivare il grill. 
  6. Infine servi il pollo ben caldo con le patate, qualche erba aromatica e spicchi di limone.

“Ricette Letterarie”: le banane fritte di Ernest Hemingway, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone le banane fritte con salsa di caramello ispirate al “Vecchio e il mare”, l’ultima grande opera pubblicata in vita da Ernest Hemingway. Il romanzo, uscito con la rivista Life nel 1952, è considerato il testamento spirituale e letterario del grande scrittore americano, premiato col Pulitzer nel 1953 e col Nobel per la Letteratura nel ’54

*** LE BANANE FRITTE DI ERNEST HEMINGWAY ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Ernest Hemingway: Il vecchio e il mare (1952) 

TESTO:

Il ragazzo lo lasciò lì e quando tornò il vecchio dormiva ancora.

«Svegliati, vecchio» disse il ragazzo mettendogli la mano su un ginocchio.

Il vecchio aprì gli occhi e per un momento sembrò tornare da molto lontano. Poi sorrise.

«Cos’hai portato?» chiese.

«La cena» disse il ragazzo. «Adesso ceniamo.»

«Non ho molta fame.»

«Su, mangia. Non si può andare a pesca e non mangiare.»

«L’ho già fatto» disse il vecchio alzandosi e prendendo il giornale e piegandolo. Poi cominciò a piegare la coperta.

«Tieniti addosso la coperta» disse il ragazzo. «Non andrai a pesca senza mangiare finché io vivo.»

«Allora vivi a lungo e riguardati» disse il vecchio, «Cosa mangiamo?»

«Fagioli neri e riso, banane fritte e un po’ di stufato.» 

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Ricette Letterarie: le banane fritte di Ernest Hemingway

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Banane fritte con salsa al caramello

Ingredienti per 4 persone

Le banane fritte si possono gustare anche da sole e sono già un golosissimo dessert, tuttavia se vuoi arricchire il piatto puoi servirle con la salsa al caramello (che ti consiglio di preparare in anticipo). Ottime anche spolverate di sale fino e  servite con una salsa verde a base di prezzemolo, acciughe e uno spicchio di aglio tritati insieme e mescolati con una spruzzata di limone o aceto di vino bianco, un poco di sale e pepe e olio extravergine di oliva.

Per le banane

  • 3 banane (o platani se li trovate)
  • Olio di arachidi (il migliore per friggere perché ha un alto punto di fumo)

Per la salsa al caramello

  • 200 g di zucchero bianco semolato
  • 80 ml di acqua
  • 100 ml di panna fresca liquida
  • 40 g di burro

Preparazione

Per le banane

  1. Sbuccia le banane incidendo la buccia nel senso della lunghezza e togliendola a strisce. Poi tagliale a rondelle spesse circa 2 cm.
  2. Procedi con la prima frittura: friggi le rondelle in olio caldo per 3-4 minuti, finché diventano dorate. Girale da entrambi i lati.
  3. Adagia ogni rondella su un foglio di carta forno, coprila con un altro foglio e  schiacciala con un batticarne o il fondo di un bicchiere, fino a ottenere dei dischetti che sembrano fiori.
  4. Seconda frittura: scalda di nuovo l’olio e friggi di nuovo le rondelle per 2-3 minuti, finché diventano croccanti.
  5. Scola su carta assorbente e poi disponi sul piatto di portata.

Per la salsa al caramello:

  1. In un pentolino, metti zucchero e acqua, scalda a fuoco medio senza mescolare.
  2. Quando lo zucchero diventa dorato, abbassa la fiamma e inizia a scaldare la panna in un pentolino a parte.
  3. Quando lo zucchero diventa ambrato versa la panna fresca a filo facendo molta attenzione agli schizzi e mescola fino a ottenere una crema liscia. Aggiungi il burro e omogenizza il tutto con una frusta.
  4. Versa la salata al caramello nel vasetto di vetro pulito mentre è ancora calda. Una volta raffreddata, puoi conservarla in frigo 5-7 giorni.

“Ricette Letterarie”: il sorbetto di ananas di Nero Wolfe, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone il sorbetto di ananas ispirato a “Alta cucina” di Rex Stout, il quinto romanzo con protagonista Nero Wolfe, pubblicato nel 1938. Va apprezzata la scelta di Anne, perché il caso da risolvere è l’assassinio di uno chef.

*** IL SORBETTO DI ANANAS DI NERO WOLFE ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Rex Stout, Alta cucina, 1938.

“Un paio di minuti prima che si cominciasse a entrare in sala da pranzo, arrivò Dina Laszio. I brusii cessarono. […] E non potevo certo disapprovare che si fosse fatta vedere alla festa, dato che era stato Nero Wolfe a chiedere a Servan di invitarla e di insistere perché anche lei fosse presente […]

Su ogni piatto trovammo, appena ci sedemmo, un menu stampato in rilievo:

Les Quinze Maîtres

Terme Kanawha, West Virginia

Giovedì 8 aprile 1937

CENA AMERICANA

Ostriche arrostite nel guscio

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Tartaruga del Maryland – Biscotti macinati

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Tacchinella alla griglia

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Crocchette di riso con gelatina di mela cotogna

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Fagioli di Lima alla panna – Tartine Sally Lynn

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Avocado alla Todhunter

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Sorbetto di ananas – Sponge Cake

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Formaggi del Wisconsin – Caffè nero”

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Ricette Letterarie: il sorbetto di ananas di Nero Wolfe

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

Sorbetto di ananas

Ingredienti per 4 persone

– 1 ananas maturo o 500 g di polpa di ananas fresco

– 130 g di zucchero

– 150 ml di acqua

– 1 cucchiaio di succo di limone

– 30 ml di rum (opzionale)

– 100g di panna fresca da montare più 10g per scioglierci la gelatina

– 1 foglio di gelatina (circa 2 g)

Preparazione

  1. Come prima cosa prepara lo sciroppo di zucchero: versa lo zucchero in un pentolino antiaderente poi aggiungi l’acqua, mescola e porta a bollore. Fai sobbollire mescolando finché lo zucchero si è sciolto completamente. Spegni e lascia raffreddare.
  2. Pulisci l’ananas: elimina la buccia e il torsolo, poi taglialo a rondelle e infine in cubetti.
  3. Frulla l’ananas con lo sciroppo di zucchero e il succo di limone. Aggiungi il liquore (opzionale) e frulla ancora fino a ottenere un composto omogeneo.
  4. Ammolla il foglio di gelatina in acqua fredda. Poi versa la panna fresca in una ciotola e montala non troppo ferma (lucida). Metti la ciotola in frigorifero.
  5. In un pentolino scalda gli altri 10g di panna, poi strizza la gelatina e scioglila nella panna calda, mescolando bene per creare un composto omogeneo. Aggiungi questo composto di ananas e frullalo per distribuire uniformemente la gelatina.
  6. Versa l’ananas frullato in una ciotola e incorpora la panna montata utilizzando una spatola di silicone. Poi metti la ciotola in congelatore.
  7. Mescola il composto di ananas con una frusta (o una forchetta) ogni 30 minuti per due ore, quindi 4 volte in tutto.
  8. Servi in bicchieri o coppette fredde, magari decorando con qualche fogliolina di menta fresca.

“Ricette Letterarie”: la torta sbriciolata alle fragole di Louisa May Alcott, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la torta sbriciolata alle fragole ispirata a “Piccole donne”, scritto da Louisa May Alcott nel 1868. Il romanzo, un racconto semi-autobiografico che ha per protagoniste Meg, Jo, Beth e Amy, ebbe un tale successo che fu seguito l’anno successivo da “Piccole donne crescono”, nel 1871, da “Piccoli uomini” e, nel 1886, da “I ragazzi di Jo”. L’eroina della Alcott è Jo, modellata dall’autrice su se stessa, che nel secondo volume si sposa, laddove invece la Alcott non si sposò mai.

*** LA TORTA SBRICIOLATA ALLE FRAGOLE DI LOUISA MAY ALCOTT ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Louisa May Alcott, Piccole donne, 1868.

“Jo sembrava ancora una nuvola temporalesca e nulla andò bene per tutto il giorno seguente.

Al mattino, il freddo fu pungente; Jo lasciò cadere in strada la sua preziosa torta e la zia March fu presa da un attacco di nervi; Meg era pensosa, Beth volle apparire pensierosa e triste quando Jo era in casa e Amy continuava a fare osservazioni sulle persone che predicavano sempre sulla bontà e pure non la praticavano quando gli altri ne davano un così virtuoso esempio.

«Tutte sono cosi odiose, che chiederò a Laurie di condurmi a pattinare. Egli è sempre cortese e allegro, sono sicura che mi rimetterò di buon umore», disse Jo tra sé e se ne andò. ”

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Ricette Letterarie: la torta sbriciolata alle fragole di Louisa May Alcott 

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

INGREDIENTI

Per la base:

  • 300g farina per dolci
  • 100g zucchero bianco semolato
  • 100g burro freddo a pezzetti
  • 1 uovo taglia M
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • La scorza di un limone

Per il ripieno:

  • 140g fragole fresche non troppo grandi
  • 1 bustina di zucchero vanigliato (8g)
  • Il succo del limone
  • ½ cucchiaio di amido di mais

PROCEDURA

Prepara la base: 

  1. In una ciotola mescola la farina, con lo zucchero e il lievito.
  2. Aggiungi il burro freddo a cubetti e lavora la farina con le dita fino a ottenere un composto sabbioso.
  3. Aggiungi l’uovo leggermente sbattuto con il sale e lavora velocemente l’impasto lasciando le briciole.
  4. Riponi in frigo mentre prepari le fragole.

Prepara il ripieno:

  1. Lava e taglia le fragole a metà e mettile in una ciotola.
  2. Aggiungi lo zucchero e il succo di limone. Quando hanno rilasciato il succo scolalo in un bicchiere e mescolalo con l’amido.

Assembla e cuoci:

  1. Fodera uno stampo da torta diametro 22cm con carta forno.
  2. Versa metà dell’impasto sbriciolato sul fondo e premi leggermente.
  3. Aggiungi le fragole e il succo.
  4. Ricopri con l’altra metà dell’impasto sbriciolato.
  5. Cuoci In forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, finché la frolla risulta dorata.
  6. Fai raffreddare prima di servire.

“Ricette Letterarie”: l’omelette di Balzac, di Anne Baker (video)

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La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone l’omelette ispirata a “Il cugino Pons”, il romanzo scritto da Honoré de Balzac nel 1847. Il romanzo fa parte, assieme a “La cugina Bette”, delle “Scene di vita parigina” nella sezione “I parenti poveri” de “La Commedia Umana”. Pons è il personaggio ideale per la nostra rubrica, in quanto buongustaio che ama le cene raffinate offerte dai suoi parenti benestanti, sicuramente più ricche di quelle che gli garantisce la sua modesta padrona di casa.

*** L’OMELETTE DI HONORÉ DE BALZAC ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Honoré de Balzac, Le Cousin Pons, in Les Parents pauvres, Paris, 1847.

“La Cibot, nonostante le raccomandazioni del dottore, non ci credeva: donna del popolo, priva di esperienza e di istruzione, non dava credito a questi contrasti tra il sistema nervoso e quello umorale. Le spiegazioni del signor Poulain le sembravano semplici idee da medico. Voleva assolutamente, come tutta la gente del popolo, nutrire Pons; e, per impedirle di dargli di nascosto del prosciutto, una buona omelette o del cioccolato alla vaniglia, non ci volle meno che questa dichiarazione categorica del dottor Poulain:

— Date anche solo un boccone di qualsiasi cosa al signor Pons, e sarà come ucciderlo con un colpo di pistola.

La testardaggine delle classi popolari è così grande, in questo senso, che la riluttanza dei malati ad andare in ospedale nasce dal fatto che il popolo è convinto che lì si lasci morire la gente di fame.”

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Ricette Letterarie: l’omelette di Honoré de Balzac 

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

Omelette alle Erbe Aromatiche

Tempo di preparazione: 10 minuti

Ingredienti per 1 persona:

  • 3 uova taglia M
  • un pizzico di sale
  • 30g Parmigiano reggiano
  • Erbe aromatiche fresche tritate a piacere. Io ho usato: prezzemolo, erba cipollina e dragoncello.
  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e una noce di burro

Procedimento

  1. Trita le erbe aromatiche finemente e grattugia il Parmigiano reggiano. 
  2. Sbatti le uova in una ciotola con una forchetta. Non esagerare per non perdere la “forza” che consente di arrotolare l’omelette senza romperla. Aggiungi il pizzico di sale (poco, per non coprire il sapore dell’uovo).
  3. Scalda una padella antiaderente con l’olio e il burro, a fuoco medio. Poi, versa le uova sbattute e ruota la padella per distribuire il composto.
  4. Cuoci a fuoco medio finché i bordi iniziano a staccarsi dalla padella. Usa una spatola in silicone. Ci vogliono due  minuti  circa.
  5. Quando vedi che l’uovo si sta rapprendendo aggiungi le erbe e il Parmigiano e distribuiscili con delicatezza, utilizzando la spatola.  Procedi con  la cottura uscendo ed entrando con la padella sul fuoco, per non bruciare l’omelette. 
  6. Quando vedi che l’omelette si stacca completamente dal fondo, inizia ad arrotolarla facendola girare su se stessa, dando dei colpi al manico della padella.
  7. Arrotola “a sigaro” e falla scivolare sul piatto di servizio.
  8. Servila con le erbe che hai usato all’interno e una spolverata di Parmigiano.