“Donne nel mito”, il videopodcast a cura di Chantal Fantuzzi – Puntata 1: Clitemnestra

Ep. 1 Clitemnestra, l’ultimo atto del matriarcato

A differenza di Elena, “donna del patriarcato” legata allo status dei suoi uomini, Clitemnestra incarna l’ultimo baluardo di una società matriarcale pre-omerica. La sua vicenda non è solo un dramma di sangue, ma lo scontro tra due modelli civili. Le radici del suo odio affondano nell’atroce genealogia degli Atridi: la faida cannibale tra Atreo e Tieste e l’incesto da cui nacque Egisto, l’amante complice che cerca vendetta per i fratelli trucidati.

L’assassinio di Agamennone è una doppia rivalsa: Egisto colpisce il figlio di colui che distrusse la sua famiglia; Clitemnestra vendica il sacrificio della figlia Ifigenia. Mentre l’etica eroica giustifica il re che antepone il potere alla paternità, la regina viene condannata. Clitemnestra prova a spezzare la catena della violenza invocando la pietà, ma le sue rimangono “parole di donna” inascoltate.

Il matricidio di Oreste segna il passaggio definitivo al diritto patriarcale. Nel processo all’Areopago, il conflitto è teologico: le Erinni, divinità ctonie protettrici del sangue materno, soccombono davanti ad Apollo e Atena. L’assoluzione di Oreste, decretata da una dea “nata senza madre”, sancisce il primato del padre e trasforma le antiche furie nelle mansuete Eumenidi.

Clitemnestra resta così vittima di un doppio standard: ad Agamennone sono concessi concubine e infanticidi in nome del kleos; a lei, che uccide per amore filiale e non per odio verso la prole (a differenza di Medea), spetta solo l’infamia eterna.

Chantal Fantuzzi*

Chantal Fantuzzi: docente di greco, latino, lettere, storia e filosofia. Autrice di svariati saggi storici, collabora con Rai 3 e Rai Storia alla trasmissione “Passato Presente” di Paolo Mieli.

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