“Ricette Letterarie”: Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta della crema gialla coi savoiardi, citata in Madame Bovary, il capolavoro di Gustave Flaubert, pubblicato a puntate sul giornale «La Revue de Paris» nel 1856. Il pranzo nuziale di Emma e Charles con piatti rustici e banali delude le aspettative di Emma che sognava raffinatezze aristocratiche, prefigurando già il fallimento del matrimonio.

*** Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Testo estratto da Madame Bovary, edizione Classici Bompiani. Traduzione di Marco Cavalli.

“Grandi piatti di crema gialla che ondeggiavano al minimo scossone della tavola presentavano, disegnate sulla loro superficie liscia con arabeschi di confetti, le iniziali dei novelli sposi. Per le torte e i torroni era stato mandato a chiamare un pasticcere di Yvetot. Poiché era la sua prima volta in paese, aveva fatto un gran lavoro; fu lui in persona a servire, a fine pranzo, un piccolo capolavoro che suscitò grandi esclamazioni di meraviglia. La base era un quadrato di cartone turchino raffigurante un tempio con tanto di portici, colonnato e statuette di stucco tutt’intorno […]; al secondo piano, poi, si ergeva un torrione di savoiardi […]; infine, sulla piattaforma superiore […] un amorino si dondolava su un’altalena di cioccolato”.  

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Ricette Letterarie: Crema gialla e savoiardi di Gustave Flaubert

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Due strati di gustosa Crema Pasticciera al Mascarpone, separati da biscotti Savoiardi intinti nel caffè della Moka. Un dolce dal gusto di Tiramisù, dove il problema della pastorizzazione dei tuorli è risolto dalla Crema Pasticciera.

Nota: per preparare i Savoiardi serve una planetaria dotata di frusta o un frullino elettrico.

Ingredienti

per una pirofila di medie dimensioni (dosi per 6 persone)

Per la Crema Pasticciera

  • 5 tuorli d’uovo da uova di taglia M
  • 125 g zucchero bianco semolato
  • 50 g amido di mais (Maizena)
  • 500 g latte fresco
  • Un tappino di estratto di vaniglia

Per i Savoiardi (20 circa)

  • 3 uova
  • 75 g zucchero semolato
  • 50 g farina per dolci
  • 30 g fecola di patate (per un biscotto leggero e non elastico)
  • Un tappino di estratto di vaniglia
  • Zucchero semolato e zucchero a velo q.b. per spolverare

Per la finitura

  • 400g Mascarpone fresco
  • Il caffè di una moka da 8 persone
  • Cacao amaro per spolverare o 50g di cioccolato fondente grattugiato 

Procedimento 

Come prima cosa preparate la Crema Pasticciera. Poi cuocete i Savoiardi e preparate la Moka.

Per la Crema Pasticciera 

Mettete in congelatore una ciotola dove mescolerete la crema dopo la cottura. Poi sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. Gli albumi non servono, riponeteli in frigorifero per un’altra preparazione.

  1. In una ciotola capiente sbattete i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Utilizzate una frusta.
  2. Aggiungete poco per volta l’amido di mais, sempre sbattendo con la frusta, fino a ottenere una pastella liscia.
  3. Versate con attenzione il latte sulla pastella e mescolate fino che il composto diventa molto liquido e uniforme.
  4. Versate il liquido così ottenuto dentro una casseruola dal fondo spesso e cuocete la crema sul fuoco medio sbattendola continuamente con la frusta.
  5. Appena sentite che la crema si addensa (ve ne accorgete perché il composto inizia a diventare giallo) prendete la ciotola che avevate riposto in freezer e versateci dentro la crema calda. Ora mescolate la crema con vigore.
  6. Chiudete la crema con la pellicola trasparente a contatto con la sua superficie (per evitare che si formi una pellicina e che assorba odori indesiderati) e fatela raffreddare in frigorifero mentre preparate i Savoiardi.

Per i Savoiardi

Prima di iniziare preparatevi due teglie da forno coperte con carta forno ben aderente al fondo (inumiditelo).

In una ciotola setacciate farina e fecola. Poi sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi.

Preparatevi un sac à poche dotato di bocchetta liscia da 12 millimetri.

Infine preriscaldate il forno a 180ºC.

  1. Iniziate a montare gli albumi in planetaria con la frusta oppure utilizzando il frustino elettrico. Dopo le prime girate aggiungete circa il 10% dello zucchero. Continuate a montare. Quando la schiuma inizia a formarsi, unite il restante zucchero e continuate a montare.
  2. Nel frattempo mescolate i tuorli con l’estratto di vaniglia. 
  3. Quando la schiuma di albume è diventata bianca e spumosa aggiungete i tuorli a filo, continuando a montare a media velocità fino a ottenere una schiuma consistente.
  4. Ora aggiungete metà farina e fecola setacciate insieme. Poco per volta, mescolando sempre a media velocità.
  5. Quando il composto forma solchi profondi versatelo subito nel sac à poche e formate bastoncini lunghi 8/9 centimetri, distanziati fra loro.  Cospargeteli di zucchero semolato e zucchero a velo.
  6. Cuocete i Savoiardi in forno caldo a 180ºC per 10 minuti.

Assemblaggio

  1. Disponete i biscotti su un piatto e versate in una ciotola il caffè della Moka.
  2. Mescolate la Crema Pasticciera ormai fredda con il Mascarpone, utilizzando una frusta.
  3. Preparatevi una bella pirofila da portare in tavola. Non troppo grande.
  4. Assemblate il dolce immergendo i Savoiardi nel caffè e ricoprendoli di crema. Fate due strati. Io ho utilizzato il sac à poche dotato di bocchetta liscia da 8 millimetri per fare degli spuntoni di crema, ma potete semplicemente spalmarla sui biscotti.
  5. Come tocco finale cospargete la superficie del dolce con cacao amaro o cioccolato fondente grattugiato (che non viene assorbito e resta intatto più a lungo).

Buon appetito!

“Ricette Letterarie”: Il pane dolce di Lev Tolstoj, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta del pane dolce, ispirato a “Padre Sergij”, un racconto lungo di Tolstoj, scritto tra il 1889 e il 1891. Il protagonista è un ambizioso ufficiale della guardia imperiale, che, scoperta l’infedeltà della fidanzata con lo zar, prende i voti e conduce una vita monastica talmente rigorosa che comincia ad essere venerato dal popolo. La storia avrà un esito imprevisto che lasciamo al piacere della lettura. Così come lasciamo ai lettori il piacere di assaggiare il pane dolce con la ricetta di Anne.

*** Il pane dolce di Lev Tolstoj ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Lev Tolstoj: Padre Sergij” 

TESTO:

“Era sabato, e Praskov’ja Michàjlovna stava preparando ella stessa l’impasto per un pane dolce con l’uvetta, che tanto bene sapeva fare il cuoco di suo padre, all’epoca della servitù della gleba. Praskov’ja Michàjlovna voleva fare una sorpresa ai suoi nipotini per l’indomani, che era festa.

Masa, sua figlia, stava badando al più piccolo, i maggiori, un bambino e una bambina, erano a scuola. Il genero non era riuscito a dormire durante la notte, e aveva appena preso sonno. Praskov’ja Michàjlovna era andata a letto tardi la sera prima, perché aveva tentato di mitigare la collera che la figlia provava verso il marito.

[…]

Aveva appena insegnato, provandone grande soddisfazione, a Luker’ja come si fa l’impasto, quando Misa, il suo nipotino di sei anni, vestito d’un grembiulino, era arrivato in cucina con il viso spaventato […]”

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Ricette Letterarie: Il pane con le gocce di cioccolato di Lev Tolstoj

Nota: nel testo Praskov’ja Michàjlovna utilizza l’uvetta. Potete sostituirla con le gocciole di cioccolato, il procedimento è identico.

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Ingredienti 

  • 300 g farina bianca tipo 0
  • 75 g acqua
  • 7 g lievito di birra secco (se l’ambiente è freddino intorno i 18°C – altrimenti ne bastano 5g)
  • 30 g zucchero di canna
  • 75 g latte leggermente tiepido
  • 20 g miele
  • 50 g burro morbido (più 10 grammi per finire)
  • 50 g gocce di cioccolato fondente (oppure 50g di uvetta sultanina ammollata in acqua – oppure grappa – e ben strizzata)

Procedura

Lascio riposare altri 10 minuti mentre il forno si scalda a 180°C e infine cuocio il pane per 45 minuti. Abbassare la temperatura a 170°C negli ultimi 10 minuti se la superficie del pane risulta troppo dorata.

In una ciotola verso la farina, l’acqua e il lievito di birra e li mescolo con una spatola di silicone.

Aggiungo lo zucchero e lo mescolo al composto.

Verso il miele nel latte leggermente tiepido e mescolo per scioglierlo. Poi verso il liquido sulla farina e mescolo per amalgamare il tutto. 

Inizio ad impastare con le mani dentro la ciotola fino a ottenere un panetto piuttosto consistente.

Prendo il panetto e lo metto sulla spianatoia leggermente infarinata. Lo apro con le mani e ci spalmo sopra il burro. Poi richiudo e continuo ad impastare. Se il panetto è troppo duro mi bagno la punta delle dita con un po’ di acqua (dipende dalla farina) e continuo ad impastare. Con vigore, fino a ottenere una palla liscia.

Metto la palla di impasto a lievitare in una ciotola cosparsa di farina fino al raddoppio del volume. La ciotola va coperta con la pellicola trasparente per evitare che l’impasto si secchi.

Quando l’impasto è raddoppiato lo stendo con il matterello e ne cospargo la superficie di gocce di cioccolato. Poi lo arrotolo e ne faccio di nuovo una palla. Metto la palla di nuovo a lievitare coperta per una mezz’ora.

Trascorso questo tempo metto l’impasto su una teglia da forno foderata di carta forno (maneggiare con cura!), lo incido a croce con un coltellino affilato e distribuisco nelle fessure qualche fiocchetto di burro.