Un ladro sotto il segno di Hugo Pratt – sull’ultima avventura di Lele Vianello, di Edoardo Pisani

Lele Vianello disegna e racconta dei ladri meravigliosi. Veneziano, classe 1951, grande fumettista e illustratore, inizialmente collaboratore di Hugo Pratt, da tempo ormai Vianello ha un’opera propria che merita di essere scoperta e ammirata. Gran parte dei suoi lavori sono pubblicati da Segni d’Autore, compreso il suo ultimo albo, Egizianaintrigo a Suez (2025), sceneggiato dall’esordiente Federico Semenzato.

Dicevo di ladri. I suoi fumetti che amo di più sono infatti Ladrimaschere e cose turche (Segni d’Autore, 2013) e Dick Turpin (Segni d’Autore, 2014), ed entrambi hanno per eroi dei ladri gentiluomini che di sicuro sarebbero piaciuti al suo amico e maestro Hugo Pratt. Tuttavia Vianello, pur essendo un fumettista orgogliosamente “prattiano”, non deve essere ridotto a un altro autore, sia pure un gigante quale il creatore di Corto Maltese, perché ha ormai un tratto e uno stile particolari e immediatamente riconoscibili. 

Egiziana è uno dei suoi fumetti migliori. Il merito, occorre dirlo, va anche allo sceneggiatore dell’albo, Federico Semenzato, qui al suo primo lavoro, che ci ha offerto una storia avventurosa eppure non ingarbugliata, semplicemente bella, lasciando spazio anche a quei silenzi che in fondo fanno la cifra stilistica e le atmosfere del segno di Vianello. 

Il protagonista dell’albo, Jean Dampier, altrimenti detto “Il gatto nero”, è un ladro gentiluomo, un personaggio complesso, con una dignità e un’integrità proprie, come è solito dei grandi avventurieri dei fumetti che più amiamo. In Egiziana c’è una contessa affascinante; ci sono delle lettere d’amore rubate; c’è la Storia, con il Canale di Suez ancora in costruzione; c’è un ricatto internazionale che il nostro eroe, giustiziere suo malgrado, dovrà dissipare; c’è insomma molta inventiva e di conseguenza molta avventura. La trama diletta e ammalia, e vi troviamo diversi personaggi o battute divertenti o memorabili, come quando Hassan, un complice del ladro Jean Dampier, uccide un uomo in casa propria e dice: “Amin! Fallo portare via! Mi sta sporcando il tappeto persiano di sangue!”, o come il personaggio Barkuk, un “dannato brigante” che è un chiaro omaggio al Rasputin di Hugo Pratt e che difatti ride nello stesso sguaiato modo: “Haw! Haw!” 

La bellezza dell’albo però risiede soprattutto nel suo protagonista, Jean Dampier, uno di quegli eroi complessi ma solidi, e poi, certamente, nel segno di Vianello, sempre a suo agio fra i personaggi e i paesaggi esotici, come già dimostrava in Sertao (Segni d’Autore, 2015) o nel dittico di Mongolia (2023, finora pubblicato solo in francese, da Mosquito). Si spera che il ladro Dumpier possa regalarci altre avventure. 

Negli ultimi anni gli appassionati di Hugo Pratt hanno avuto qualche bella sorpresa e alcune delusioni. Le sorprese, almeno per quanto mi riguarda, sono i nuovi albi di Corto Maltese portati in libreria da Rizzoli Lizard, con la firma di Juan Díaz Canales e Rubén Pellejero, sempre ben scritti e ben disegnati e talora perfino esaltanti. Quanto alle delusioni, mi duole scriverlo, sono le storie di Martin Quenehen e Bastien Vives edite con gran clamore da Cong, che mostrano un Corto Maltese nel mondo contemporaneo e che mi paiono davvero non indimenticabili, per non dire malriuscite, specie in materia di scrittura. Chi voglia consolarsi dalle delusioni o magari rinnovare le sorprese e la meraviglia può dunque scoprire il magnifico segno di Lele Vianello, quei suoi eroi talmente romantici e profondi che ci riportano a Hugo Pratt pur non pasticciandone le opere né banalizzandone il pensiero o lo stile. Dei ladri gentiluomini. Degli eroi complessi, veri. Quindi manna per gli appassionati. 

Edoardo Pisani*

*Edoardo Pisani è nato a Gorizia nel 1988. Ha pubblicato i romanzi E ogni anima su questa terra (Finalista premio Berto, finalista premio Flaiano under 35) e Al mondo prossimo venturo, entrambi con Castelvecchi. Sempre con Castelvecchi ha pubblicato un libro su Rimbaud, E libera sia la tua sventuraArthur Rimbaud! Nel 2026 Marsilio pubblicherà il suo terzo romanzo.