Abbiamo intercettato i video di “Dice… e quindi?” su Instagram e ci siamo innamorati del suo modo unico di raccontare l’attualità. Così, senza saperne più di tanto – salvo scoprire, ma non siamo neanche sicurissimi, che dietro c’è un duo composto da una laziale, Egizia Franceschini, e un veneto, Massimo Turco -, gli (o “le”?) abbiamo chiesto di provare a recensire un libro, uno qualsiasi. Ha (hanno?) scelto l’ultimo di Carlo Rovelli, “Sull’uguaglianza di tutte le cose”, pubblicato da Adelphi, e ne è venuta fuori questa videorecensione che il Randagio è felicissimo di proporvi, accompagnata da uno scritto, che già da solo ci piace assai.
Scrive (scrivono?): “In questo video notturno e introspettivo, esploriamo i concetti profondi racchiusi in Sull’eguaglianza di tutte le cose, lasciandoci guidare da una passeggiata al chiaro di luna che diventa un dialogo filosofico. Molti di noi vivono con la frustrazione di sentirsi estranei al mondo, alla ricerca disperata di certezze assolute e verità immutabili che sembrano sfuggirci sempre. Questa ansia deriva dall’errore di vederci come soggetti separati da oggetti inanimati. Il video affronta proprio questo: il superamento della solitudine cosmica. Attraverso le parole di Rovelli, scopriamo che non esistono confini rigidi tra noi, i sassi, le galassie e la luce. La soluzione a questo smarrimento esistenziale sta nell’accettare l’incertezza come cuore della conoscenza e comprendere che tutto è relazione. Non siamo osservatori esterni, ma “fratelli di sangue” con il resto del creato. Capire che il mondo è l’interazione tra le parti ci permette di “sentirci a casa”, trasformando la paura dell’ignoto in una meravigliosa appartenenza. Scopri come l’interazione, proprio come nella chimica o nella musica, è l’unica vera chiave di lettura della realtà.”
Buona visione!
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