“Ricette Letterarie”: Il pane dolce di Lev Tolstoj, di Anne Baker (video)

🍽 📚 Le Ricette Letterarie di Anne Baker  🍽 📚

La rubrica de Il Randagio che unisce cucina e letteratura

Il Randagio vi consente di gustare i grandi capolavori della letteratura! 

La pasticciera randagia Anne Baker da Arnhem in Olanda vi svelerà come realizzare piatti ispirati a storie indimenticabili. Scopriremo come il cibo e la letteratura possano fondersi per offrirci nuove emozioni.

🍲 Pronti a mettervi ai fornelli? Ogni piatto racconterà una storia e, perché no, vi inviterà a (ri)leggere le pagine di qualche capolavoro.

Questa settimana la nostra Anne ci propone la ricetta del pane dolce, ispirato a “Padre Sergij”, un racconto lungo di Tolstoj, scritto tra il 1889 e il 1891. Il protagonista è un ambizioso ufficiale della guardia imperiale, che, scoperta l’infedeltà della fidanzata con lo zar, prende i voti e conduce una vita monastica talmente rigorosa che comincia ad essere venerato dal popolo. La storia avrà un esito imprevisto che lasciamo al piacere della lettura. Così come lasciamo ai lettori il piacere di assaggiare il pane dolce con la ricetta di Anne.

*** Il pane dolce di Lev Tolstoj ***

👉 Guarda il video… in cucina! A seguire gli ingredienti e il procedimento.

Lev Tolstoj: Padre Sergij” 

TESTO:

“Era sabato, e Praskov’ja Michàjlovna stava preparando ella stessa l’impasto per un pane dolce con l’uvetta, che tanto bene sapeva fare il cuoco di suo padre, all’epoca della servitù della gleba. Praskov’ja Michàjlovna voleva fare una sorpresa ai suoi nipotini per l’indomani, che era festa.

Masa, sua figlia, stava badando al più piccolo, i maggiori, un bambino e una bambina, erano a scuola. Il genero non era riuscito a dormire durante la notte, e aveva appena preso sonno. Praskov’ja Michàjlovna era andata a letto tardi la sera prima, perché aveva tentato di mitigare la collera che la figlia provava verso il marito.

[…]

Aveva appena insegnato, provandone grande soddisfazione, a Luker’ja come si fa l’impasto, quando Misa, il suo nipotino di sei anni, vestito d’un grembiulino, era arrivato in cucina con il viso spaventato […]”

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Ricette Letterarie: Il pane con le gocce di cioccolato di Lev Tolstoj

Nota: nel testo Praskov’ja Michàjlovna utilizza l’uvetta. Potete sostituirla con le gocciole di cioccolato, il procedimento è identico.

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Vuoi provare a farla in casa? Eccoti la preparazione.

RICETTA

Ingredienti 

  • 300 g farina bianca tipo 0
  • 75 g acqua
  • 7 g lievito di birra secco (se l’ambiente è freddino intorno i 18°C – altrimenti ne bastano 5g)
  • 30 g zucchero di canna
  • 75 g latte leggermente tiepido
  • 20 g miele
  • 50 g burro morbido (più 10 grammi per finire)
  • 50 g gocce di cioccolato fondente (oppure 50g di uvetta sultanina ammollata in acqua – oppure grappa – e ben strizzata)

Procedura

Lascio riposare altri 10 minuti mentre il forno si scalda a 180°C e infine cuocio il pane per 45 minuti. Abbassare la temperatura a 170°C negli ultimi 10 minuti se la superficie del pane risulta troppo dorata.

In una ciotola verso la farina, l’acqua e il lievito di birra e li mescolo con una spatola di silicone.

Aggiungo lo zucchero e lo mescolo al composto.

Verso il miele nel latte leggermente tiepido e mescolo per scioglierlo. Poi verso il liquido sulla farina e mescolo per amalgamare il tutto. 

Inizio ad impastare con le mani dentro la ciotola fino a ottenere un panetto piuttosto consistente.

Prendo il panetto e lo metto sulla spianatoia leggermente infarinata. Lo apro con le mani e ci spalmo sopra il burro. Poi richiudo e continuo ad impastare. Se il panetto è troppo duro mi bagno la punta delle dita con un po’ di acqua (dipende dalla farina) e continuo ad impastare. Con vigore, fino a ottenere una palla liscia.

Metto la palla di impasto a lievitare in una ciotola cosparsa di farina fino al raddoppio del volume. La ciotola va coperta con la pellicola trasparente per evitare che l’impasto si secchi.

Quando l’impasto è raddoppiato lo stendo con il matterello e ne cospargo la superficie di gocce di cioccolato. Poi lo arrotolo e ne faccio di nuovo una palla. Metto la palla di nuovo a lievitare coperta per una mezz’ora.

Trascorso questo tempo metto l’impasto su una teglia da forno foderata di carta forno (maneggiare con cura!), lo incido a croce con un coltellino affilato e distribuisco nelle fessure qualche fiocchetto di burro.

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