È passato un anno dalla terribile tragedia di Cutro.
La mattina del 26 febbraio mi trovavo a Riace, da Mimmo Lucano.
Pochi chilometri dividevano il luogo dell’accoglienza e della persecuzione giudiziaria dal mare divenuto cimitero e della ancora denegata giustizia. Dopo alcune ore stavamo lì sulla spiaggia di Cutro, in un tratto spesso ondoso e amato dai surfisti, il mare restituiva cadaveri, scarpe di bambini, giubbotti di ragazzi, oggetti di speranza di vita divenuti invece simulacri della morte.

I sud non meritano tanta disumanità. Si devono ribaltare modelli politici, economici, ambientali e sociali. Bisogna portare capi di governo e capi di stato, soprattutto dei paesi più industrializzati e complici, a rispondere davanti ai tribunali di concorso in crimini contro l’umanità.
Mentre salvare vite umane è un dovere non certo un crimine.
Luigi de Magistris

